Bene, la tranquillita' e' durata appena un giorno ed una mezza serata.
Dialogo estratto da una discussione avvenuta fuori dal Mc Donald's di San Sebastian (Donostia per gli amici).
Scena: tempesta di vento e sabbia, il palco dove si dovrebbe tenere un bellissimo concerto Jazz implode, crollano anche le americane. Tanto per cambiare anche stavolta Ema si e' messo i pantaloni corti (ved. post precedente).
ALESSIO: "Oh, e mo che famo stasera?"
FRANCESCO: "Perdindirindina - ok, non ha detto esattamente cosi' - stasera tocca anda' a letto alle 11"
EMANUELE: "Va beh, dai, facciamo una serata tranquilla, almeno domani ci godiamo la giornata di sole" (Il giorno dopo sara' una giornata grigia tipo 2 novembre)
ALESSIO: "Ok, dai, facciamo un giretto qui intorno e ce ne andiamo"
FRA: "Mica noi siamo come gli inglesi che si sfasciano e diventano violenti, e si sdraiano per terra. Loro passano le serate solo per beve e sfasciasse e fa casino. Che tristezza! Noi italiani semo li mejo, sappiamo sempre controllarci"
Tre quarti d'ora dopo...
Dalle strade di San Sebastian si alzano cori.... "Siamo noiiii siamo noiiiii i campioni del mondo siamo noiiii" e "Una mattinaaa mi son svegliatoooo" etc. etc.
Ale, Ema e Fra guidano una baldoria che sconvolge praticamente la serenitá notturna di San Sebastian. Alessio scuote fragorosamente tutte le vetrine che vede, i 3 coinvolgono anche un gruppetto di allegri ragazzi di Verona e di Livorno (anche loro abbastanza brilli, ma mai come il trio "del soffitto" o "dello schizzo").
Un fiumiciattolo giallognolo invade le strade del prestigioso centro storico, le vetrine sono diventate latrine.
Francesco intona canti comunisti ed inni alla lotta armata ed alla rivoluzione.
Alessio rischia di essere pestato nell'ordine da: un francese, un inglese, uno svedese, un birmano e una tartaruga ninja.
Emanuele non capendo un cazzo di spagnolo fraintende tutto quello che gli dicono, e ad un certo punto minaccia anche un inglese (senza volerlo).
Ale ed Ema prendono fragorosamente in giro un ragazzo di Livorno, per fortuna anche i toscani sono brave persone....
Ma l'alcool mostra i suoi tratti piu' evidente quando viene associato al tema "gnocca".
Al secondo Rhum (bicchiere da 25 cl) una spagnolita mira Francesco con bramosia (almeno cos¡ sembra, forse in realta' si sara' detta "ma chi e' sto str...."). Ma la situazione degenera perche' lei e' accompagnata, ed Alessio oltretutto inizia anche ad indicare gli armadi surfisti intorno a lui con il dito puntato contro. Rissa sfiorata. Salvi per un pelo.
Poi i tre fanno anche conoscenza con 4 malcapitate ragazze di Verona.
Iniziano gli apprezzamenti verso una tipa, culminati con furiosi tentativi di Francesco, paragonabili agli approcci di un crotalo della Patagonia in amore. Gli altri con esclamazioni tipo "UUUHH" "AHHH" (oramai parlano solo per monosillabi),
Meno male che alla fine non succede niente, perche' il giorno dopo si accorgono che si trattava di una specie di Balena del Mar Baltico....
Ebbene... questa fu l'ultima serata a San Sebastian, quella dopo praticamente passo' con grande tranquillita'. La notte fu comunque piena di insidie, prima il naso di Alessio (15 starnuti al minuto), poi la telefonata di Biondo alias Gianluchino alle 4,15 di notte.
Poi la partenza per Madrid. E soprattutto l'arrivo e la riconsegna della macchina.
Ahia!!! Sembra facile raccontare l'arrivo a Madrid, se non fosse per Francesco che si perde il telefono. Meno male che Emanuele parla un ottimo Inglese, e Madrid non e' Napoli, perche' il telefono viene ritrovato sul banco della Hertz.
Ora ce ne stiamo in un Internet Point a Madrid, fa caldo ma non troppo, siamo un po' stanchi ma teniamo duro (insomma, Alessio non tanto).
Emanuele fa il fico e l'esperto di Madrid. Ha anche affermato "per me Madrid e' come Terni", poi pero' si perde in continuazione e senza cartina sarebbe morto.


